L'inventario è uno strumento molto utile per gestire al meglio la successione. In questo articolo vediamo come funziona, quando è obbligatorio e quando conviene utilizzarlo.

L’inventario è una procedura tramite la quale un Notaio procede ad elencare tutti i beni e le passivita’ del defunto dando a tali elementi attivi e passivi un valore. Con l’inventario si ha quindi una visione precisa e chiara di quale sia il valore dell’eredità

L’inventario è obbligatorio nel caso in cui tra gli eredi ci siano dei minorenni o dei soggetti sottoposti a tutela. L’inventario in questi casi serve appunto a tutelare il minore o l’erede svantaggiato dall’accettare un’eredità che porti con sé anche debiti ingenti che a volte possono superare il valore delle attività.

L’inventario, facoltativo perché tutti gli eredi sono maggiorenni, è consigliabile quando gli eredi hanno il sospetto che nell’eredità siano compresi debiti di importo rilevante. In questo modo si può decidere se accettare l’eredità o rinunciarvi per non avere problemi.

L’inventario, facoltativo perché tutti gli eredi sono maggiorenni, può servire a risparmiare imposta di successione. Abbiamo visto nell’articolo 3 (link) che, superate le quote di esenzione, scattano le imposte di successione.
Abbiamo anche visto che la legge presume un valore del 10% dell’asse ereditario come valore forfettario di quadri, gioielli, mobili, vestiti ecc.
L’inventario serve a superare questa presunzione e a indicare nella denuncia di successione il valore reale di mobili, quadri e gioielli.
Facciamo un esempio per comprendere appieno il meccanismo.
Il defunto lascia come eredi i due nipoti figli del fratello premorto. Non ci sono franchigie/quote di esenzione da imposta di successione. Il valore dei beni immobili e dei conti correnti caduti in successione è di 2.000.000 di euro. L’aliquota dell’imposta di successione è il 6%.
Senza un inventario, l’imposta di successione viene calcolata su 2.200.000 euro (cioè i 2.000.000 aumentati del 10% forfettario). Imposta totale euro 132.000 euro.
Lo zio defunto non aveva in casa beni di grande valore e si redige l’inventario. Il valore commerciale di mobili, quadri, vestiti, gioielli ecc. è di 10.000 euro. L’imposta di successione viene calcolata su 2.010.000 e quindi diventa 120.600. Gli eredi risparmiano 11.400 euro!

Nel prossimo articolo parleremo di RINUNCIA ALL’EREDITA’. Vedremo come funziona e i casi in cui può essere conveniente rinunciare.

Se vuoi approfondire il tema o hai bisogno di un supporto non esitare a contattarci!

Paolo e Lorenzo Stagno