Buongiorno a tutti, 

con un pochino di calma abbiamo cercato di elaborare le novità della Legge Finanziaria per il 2025 in tema di detrazioni fiscali.
Cerchiamo come sempre di essere sintetici.

DETRAZIONI PER LAVORI: comma 10 e commi da 54 a 56 dell'art. 1 Legge 207/2024

Il comma 10 introduce un limite “generico” per le SPESE che generano detrazioni. Il limite dipende dal reddito della persona e da quanti figli a carico di sono. Il reddito al di sopra del quale scattano dei tagli è di 75.000 euro (reddito lordo ovviamente).
Su questo aspetto si può fare un po’ di programmazione fiscale: se l’appartamento è in comproprietà tra marito e moglie e il marito ha reddito sopra i 75.000 euro e la moglie ha reddito inferiore, converrà far sostenere tutte le spese alla moglie (ovviamente va controllata la “capienza” per recuperare tutte le spese).

I commi da 54 a 56 introducono di fatto i nuovi concetti sulle detrazioni per lavori:

  • Per il 2025 le varie percentuali di detrazione vengono concentrate nelle sole due possibili: 50% e 36%. Non esistono più il 65% del risparmio energetico piuttosto che le varie percentuali del sisma. Rimane invece possibile beneficiare della detrazione del 75% per l'eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Restano però i vari massimali di spesa: 96.000 euro di lavori “generici” + limiti specifici per interventi ecobonus (la spesa per le finestre + la spesa per l’impianto di riscaldamento ecc.)
  • Per il 2025 se i lavori sono fatti dal proprietario (o titolare di un diritto reale di godimento: quindi proprietà, nuda proprietà, usufrutto) che abita e risiede nella casa riparata, la detrazione è del 50%, altrimenti è del 36% Quindi passano al 36% i numerosi casi che eravamo abituati ad equiparare al proprietario: coniuge convivente, inquilino, comodatario.
  • Viene confermato il fatto che se riparo due case ho due limiti da 96.000 ciascuno e due limiti per le spese "eco"
  • Le caldaie a gas anche se “super” non godono più di detrazioni.
  • Dal 2026 le percentuali del 50% e del 36% dovrebbero passare rispettivamente a 36% e 30%

MAGGIOR LAVORO E ATTENZIONE PER GLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO
Con le nuove regole sulle detrazioni, gli amministratori di condominio dovranno prestare maggiore attenzione in caso di lavori condominiali.
Dovranno chiedere ai proprietari delle singole unità se godono di detrazione al 50% o al 36%.
In caso di presenza di unità non abitative e non pertinenziali, oppure di proprietari con partita iva, avremo anche il caso di zero detrazioni.
Facciamo un esempio tanto per rendere l’idea: si delibera il rifacimento del tetto condominiale. Palazzina formata da 4 piani, 6 unità abitative e 2 negozi che occupano tutto il piano terreno.
Delle 6 unità abitative, 4 sono di proprietà di persone fisiche che le utilizzano come abitazione principale e quindi godono del 50% di detrazione, una è di proprietà di persone fisiche che la danno in locazione e quindi detrazione 36%. Una è di proprietà di una società che la concede in affitto: se il tetto viene rifatto con risparmio energetico la società gode di detrazioni al 36% altrimenti non può godere di detrazioni.
Dei due negozi a piano terreno uno è di proprietà di persona fisica e quindi detrazioni 36% indipendentemente dal fatto che sia locato oppure no e dal fatto che il tetto generi risparmio energetico oppure no. L’altro negozio è di proprietà di una società: si ripete il ragionamento fatto per l’appartamento visto sopra.
Insomma: l’amministratore di condominio rischia di dover diventare un “mezzo commercialista” per poter compilare la cosiddetta “precompilata” ovvero la comunicazione delle spese sostenute dal condominio.

SUPERBONUS 110: il comma 56 parla di Superbonus. Dice 2 cose:

  • Nel 2025 è confermato il 65% per i condomini a patto che abbiano presentato cilas e fatto assemblea entro il 15 ottobre 2024. Evidentemente SENZA SCONTO IN FATTURA O CESSIONE che necessitano di adempimenti e tempi diversi (fattura e bonifico ante 30 marzo 2024 ecc.)
  • SPALMADETRAZIONI 2023: si conferma la possibilità di spalmare in 10 anni le spese 2023 che erano le uniche rimaste fuori dai 10 anni! Si attendono istruzioni e modifiche ai modelli dichiarativi per i redditi 2023 per poter presentare eventuali dichiarazioni integrative per cambiare la scelta di detrazione da 4 a 10 anni. La scelta sarà IRREVOCABILE.

BONUS MOBILI: confermato con spesa massima 5.000 euro anno per immobile ristrutturato. Detrazione 50% senza differenze tra prima e seconda casa.

Cordiali saluti

Lorenzo e Paolo