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Lorenzo StagnoDottore Commercialista
Giovane e professionale, rapido nel suo lavoro, si è diplomato con lode al prestigioso master in diritto tributario dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.
Bonus detrazione 110%: chi sono i beneficiari?
Il decreto Rilancio ha introdotto una nuova ed importante detrazione per alcuni lavori edili. A determinate condizioni, infatti, il contribuente può godere di una detrazione fiscale pari al 110% della spesa sostenuta.
I soggetti
Chi può utilizzare la detrazione derivante da spese sostenute per lavori edili?
Le regole da tempo in vigore per le altre detrazioni per spese edilizie valgono anche per questa particolare nuova agevolazione.
L’Agenzia delle Entrate ha specificato che possono beneficiare dell’agevolazione i seguenti soggetti:
- I proprietari e anche gli usufruttuari.
- I comodatari se il contratto lo prevede ed è regolarmente registrato
- Gli inquilini alle medesime condizioni dei comodatari
- Il familiare convivente con il proprietario dell’immobile
Nel caso di lavori su parti comuni in un condominio si deve comunicare all’amministratore di condominio chi sia il beneficiario della detrazione poiché è proprio l’amministratore a doverlo indicare al Fisco.
Se il bonus fiscale del 110% viene interamente ceduto all’impresa o ad altro soggetto e non c’è alcun esborso da parte del condominio, non ci sono particolari necessità di porre attenzione alla capienza fiscale del singolo proprietario.
Se invece non è possibile una completa cessione della detrazione e il proprietario sostiene una spesa, questa potrà essere recuperata tramite la relativa detrazione in dichiarazione dei redditi. Allora è bene tenere presente che i soggetti che possono beneficiare della detrazione sono quelli indicati nell’elenco di cui sopra per effettuare una facile, ma importante, operazione di tax planning.
Esempio
Per esempio nel caso in cui uno dei coniugi fosse esclusivo proprietario dell’unità immobiliare ma non possedesse redditi sui quali far valere la detrazione oppure il suo ammontare di Irpef lorda fosse inferiore alla detrazione cui avrebbe diritto, questa detrazione andrebbe persa. In questo caso è conveniente dunque che la detrazione venga utilizzata dall’altro coniuge, sempre a patto che siano conviventi e che l’altro coniuge abbia dei redditi imponibili Irpef sui quali far valere la detrazione.
È importante capire che le persone fisiche anche se hanno partita iva possono utilizzare la detrazione solo nella dichiarazione dei redditi, non la possono utilizzare per compensare l’iva o i contributi dei dipendenti.
Nel caso di lavori condominiali ovviamente la detrazione poi spetta ai singoli comproprietari. È importantissimo sapere che per gli immobili che fanno parte di un condominio solamente se è il condominio a svolgere dei lavori trainanti allora eventuali lavori svolti dai singoli condomini possono rientrare nell’applicazione del 110%.
Infine anche alcuni enti non commerciali quali Onlus e associazioni sportive dilettantistiche possono godere della detrazione del 110% con limiti sulla tipologia degli immobili.
Se vuoi approfondire il tema del Superbonus 110%, visita gli articoli Guida completa al Superbonus su case indipendenti e Guida completa al Superbonus sui condomini.
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Lorenzo Stagno